Questo è il primo post a venire fuori senza una reale idea di fondo, che nasce da una semplice esperienza personale.
L'altra sera, di ritorno da un viaggio, ad accogliere i passeggeri e i molti turisti in aeroporto non c'era solo la classica atmosfera chiassosa e raffazzonata del posto in cui vivo, ma anche uno splendido cartellone pubblicitario che campeggiava proprio all'uscita dello scalo.
Tre quarti del cartellone erano occupati dal primo piano di un sedere femminile in tanga. Accanto, una scritta: "Non ti prendiamo per il chissacchè". E l'inutile promozione di un gestore telefonico a completare il quadro.
A questo punto, non so nemmeno come commentare una scelta del genere.
Prima di tutto perché si tratta dell'ennesima pubblicità in cui si una il corpo femminile per promuovere un prodotto che nulla ha a che vedere con il sedere di nessuno, donne o uomini.
E poi, la scelta provocatoria non ha più un bel niente di trasgressivo; una scelta del genere in pubblicità non ha senso, nemmeno da un punto di vista strettamente legato ai meccanismi del marketing; denota solo l'oceanica ignoranza e il radicato maschilismo di chi l'ha ideata,
Infine, sembra evidente quanto un messaggio del genere, esposto in luoghi tanto frequentati, sia non solo lesivo della dignità delle donne, ma anche offensivo per tutte le persone che hanno la sciagura di vederlo.
In fin dei conti, non credo che la compagnia telefonica in questione abbia aumentato il numero dei propri clienti, ma ha solo fatto crescere il numero di persone stufe di questo modo di fare pubblicità.