Credo che esista una relazione tra come si mangia e come si
vive.
Alcuni ingurgitano voracemente tutto quello che trovano
sulla tavola, altri scelgono con cura, ma poi divorano, altri ancora fanno
bocconi piccolissimi e impiegano ora a finire quello che hanno nel piatto.
Da come si sta a tavola si può capire di una persona molto
più che frequentandola per anni.
La mia spasmodica voglia di fare liste, mi ha portata a ricondurre
i vari tipi di comportamenti a tavola a tre macrogruppi:
- il vorace
chi appartiene a questa categoria
mangia qualsiasi cosa gli capiti a tiro, non importa cosa sia o come sia stata
cucinata. Può passare dal dolce al salato e viceversa diverse volte nello
stesso pasto.
- il selettivo
A loro volta, gli appartenenti a questa categoria si suddividono in quelli che, una volta selezionato il cibo giusto, lo spazzolano in pochi istanti e quelli che, invece, sbocconcellano per ore.
3. gli inappetenti
Il rapporto con il cibo ha anche molto a che vedere con il
nostro modo di comunicare, di gestire lo spazio e usare i gesti quando parliamo
con gli altri.
Gesticolare, avvicinarsi all'interlocutore, toccarlo o
lasciarsi toccare, sono tutti elementi che hanno un peso nella comunicazione e,
così come per il modo di mangiare, anche in questi contesti il mio disagio
mentale si esprime in tutta la sua biblica potenza.
Io parlo sottovoce, mantengo il mio spazio e non invado
quello di chi mi ascolta, non tocco
quando parlo con qualcuno; al massimo gesticolo un po’. L’esatto opposto di
quello che fa il 90% della gente con cui ho il piacere di venire a contatto.
Sono come un Troncky venuto male, Sicilia fuori e Norvegia dentro; praticamente
una cassata farcita al salmone.
Non vi dico che fatica vivere in un contesto sociale in cui
nutrirsi significa mangiare quantità inusitate di cibo e festeggiare la
qualsiasi cosa implica un’elevazione a n
di quanto appena detto.
In ogni caso, come nei giardini più belli, è la varietà e la diversità che rende interessanti le situazioni e i contesti, soprattutto quelli sociali.
Quindi, adesso vado a godermi lo spettacolo del mio prossimo pasto, cercando di non farmi toccare troppo dai miei commensali!
In ogni caso, come nei giardini più belli, è la varietà e la diversità che rende interessanti le situazioni e i contesti, soprattutto quelli sociali.
Quindi, adesso vado a godermi lo spettacolo del mio prossimo pasto, cercando di non farmi toccare troppo dai miei commensali!