giovedì 13 marzo 2014

la sindrome del "ti prendo e ti porto via"

Mi rendo conto che certe volte faccio proprio cose senza senso. Nonostante anni di studi, viaggi, esperienze formative o pseudo tali, ci ricasco sempre. Mi infilo in situazioni di melma o mi ci ritrovo mio malgrado e mi aspetto che sia qualcun altro a tirarmi fuori.
Però nella vita non funziona così. Io la chiamo "la sindrome della Disney" o del "ti prendo e ti porto via", per cui c'è sempre un principe azzurro a salvarti dal tuo torpore o un deus ex machina a scuoterti e darti la soluzione per svoltare la situazione in cui ti trovi. Lo ripeto: nella vita non funziona così. E faremmo meglio a ricordarcelo.
La festa di compleanno a sorpresa organizzata dal tuo lui che aspetti da anni? Fattela da sola, così almeno sei sicura che la torta sarà al gusto che piace a te e non al caramello e mashmallow che poi ti viene il diabete. Sai che non dimenticherà di invitare la tua amica che non gli piace e non prenoterà in quel locale dove trasmettono la Champions. Il regalo di Natale pazzesco che desideri? Non aspettare che sia tua sorella a fartelo. Compratelo tu e non aspettare dicembre.
Insomma, meno aspettative e più azione, perché quello che vogliamo così potrebbe non arrivare mai o, peggio, potrebbe arrivare quando ormai non sappiamo più cosa farcene. 
Ho sempre pensato che grandi aspettative causano enormi delusioni e, in fondo, rapporti umani scevri da dinamiche do-ut-des potrebbero anche risultare più semplici da gestire.