giovedì 6 febbraio 2014

L'insostenibile leggerezza dell'incomunicabilità

Ho capito che per comprendersi  non basta parlare la stessa lingua. E non sto parlando di cose profonde, come entrare in empatia con chi ti circonda o mostrare sensibilità per gli altri. Intendo proprio dire che, sebbene si parli la stessa lingua, molto spesso non si riesce a capire quello che l'interlocutore dice.
A me capita spesso con le persone che bazzicano il mio luogo di lavoro, ma si tratta per lo più di persone poco istruite che, più si sforzano di parlare in modo forbito, più farfugliano suoni incomprensibili e frasi senza senso. La normale conseguenza di questi avvenimenti: comparsa di facce sbigottite, occhi che si strizzano cercando di carpire il significato leggendo il labiale e conseguente inevitabile fallimento nel capire una sola parola.
Pensavo di essermi rassegnata, ma mi riesce difficile farlo quando l'incomprensibilità giunge là dove meno te lo aspetti: nella conversazione con il collega dell'ufficio accanto. Sembra uguale a te, si veste come te, avete fatto studi simili e anche le vostre vite sembrano le stesse. Magari abbassi la guardia perché pensi che non avrai difficoltà a sostenere una conversazione con lui ed è a quel punto che giunge l'imprevedibile: iniziate a parlare, dalle bocche di entrambi escono frasi in italiano corretto, a prima vista sembra tutto filare liscio, ma...
- Mi serviva un'informazione
- dimmi
- avrei bisogno di una copia di questo modulo in bianco
- io non ce l'ho
- ma come, non sei tu che lo compili?
- No, io inserisco solo i dati che trovo riportati sul modulo, ma non sono io a compilarlo.
- Ma quando tu lo compili la mattina...
- Non lo compilo io
- Sì, MA-QUANDO-LA- MATTINA -LO-COMPILI
A questo punto hai gli occhi iniettati di sangue, ti manca l'ossigeno e ti gira la testa
- NON-COMPILO-IO-QUESTO-MODULOOOOOOO, lo vuoi capire o no?!
E lui ti guarda con la faccia intenerita, come se si stesse rivolgendo ad una bambina di 4 anni che non capisce quello che le stai spiegando, e ti risponde articolando lentamente:
- Ma dato che sei tu a compilare il modulo...
- Vado un attimo in bagno a vomitare, torno subito
Scene di ordinaria idiozia sul luogo di lavoro.
Non basta parlare la stessa lingua per comprendersi. Fondamentalmente, per capirsi, bisogna capirsi.

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