Come comportarsi quando, non una, ma due delle tue più care amiche ti comunicano che si sposeranno nel giro di un mese una dall'altra? A me è capitato e, se sono qui a raccontarlo, vuol dire che sono sopravvissuta.
La prima reazione alla notizia è sicuramente di gioia, ma poi si materializza nella tua mente tutto quello che ti aspetta nei mesi a venire: inviti, bomboniere, prove abito, crisi di panico da dieta Dukan, fiori, fiorini e fioretti, sì, quelli che dovrai fare per raccomandarti a tutti i Santi del Paradiso.
E tu lì, peggio che a un negoziato israelo- palestinese, che vorresti investire tutti i tuoi risparmi in un biglietto di sola andata per Rio -che poi nemmeno "Chi l'ha visto?" ne saprà più nulla- e invece sei costretta a rimanere dove sei, a risparmiare fino all'ultimo centesimo, perché in fondo le adori e vuoi far loro il regalo più bello che puoi permetterti e, soprattutto, non ti perderesti per nulla al mondo un giorno così importante per le tue amiche.
Comunque, prima di tutto bisogna essere consapevoli che un matrimonio consiste in:
1. Stress psicologico per i mesi di preparativi- perché in quest'epoca di reality sui matrimoni funziona così- per rendere tutto perfetto; settimane di frenetico lavoro che si esauriscono in poche, tesissime ore.
2. Crisi di ogni genere: di panico della sposa (per i più disparati motivi); di astinenza dello sposo (che non potrà andare a giocare a calcetto per qualche mese, onde evitare il rischio di spaccarsi un menisco giusto prima di attraversare la navata); economica dei genitori degli sposi; esistenziale per te che devi trovare un vestito che si abbini con tutte le nuance scelte per il tema del matrimonio.
3. Vessazioni fisiche (per il caldo, per i tacchi, per il digiuno a cui ci si sottopone pur di entrare in un abito taglia 40)
Non importa che tu sia leone o gazzella, punkabbestia o gossip girl, in nessun modo riuscirai a prenderla alla leggera, quindi, meglio farsi trovare preparati. Io suggerisco un addestramento stile marines. Se vi sembro esagerata, vi invito ad immaginare cosa significhi per una normopeso alta 1,60 m riuscire a sopportare un numero imprecisato di km percorsi in cerca di ben 2 outfit completi da cerimonia (vestito, scarpe, borsa, accessori, make up); nr 2 feste di addio al nubilato che includono un non meglio precisato numero di mojito e la visione di una serie di bellimbusti in versione macho man; nr 24 ore di permanenza su tacco 12; kg 2 di forcine per capelli contenute nell'acconciatura e una quantità di lacca che il buco dell'ozono si è riaperto a causa mia.
Ma cosa vuoi che sia qualche piccolo sacrificio se in cambio hai la felicità delle tue amiche? Le tue care amiche, quelle che ti sono state vicine in tutte le tappe della tua vita, quelle che non ti hanno mai lasciata sola... quel giorno ti avranno al loro fianco, raggiante... sotto chili di fondotinta per coprire le occhiaie che ti sono venute (per l'ansia non dormi da giorni), traballante sul tuo tacco a spillo, impacciata con l'abitino stretto e con una capigliatura che farebbe dire persino a Moira Orfei "per me è troppo". Le tue amiche, quelle vere, eviteranno di percularti quando, ad anni di distanza, guarderete l'album di nozze e ti rivedrai conciata da pagliaccia, perché è in questi momenti che si vedono le vere amiche.
Nessun commento:
Posta un commento